Esami radiologici in gravidanza e in età pediatrica: facciamo chiarezza per la tua tranquillità
La tutela della salute passa anche dalla sicurezza degli strumenti diagnostici, un tema che sta particolarmente a cuore alle donne in dolce attesa e ai genitori dei nostri piccoli pazienti.
È normale porsi delle domande prima di sottoporre un bambino a una radiografia o di eseguire un controllo durante la gestazione. In questo approfondimento, lo staff medico dello Studio Urigo fa chiarezza su quali esami sono indicati e quali richiedono particolare cautela.
L’Ecografia: l’indagine sicura al 100% per donne in gravidanza e neonati
L’ecografia è una metodica di indagine che produce immagini del corpo umano sfruttando gli ultrasuoni, ovvero suoni ad altissima frequenza, e non utilizza radiazioni ionizzanti.
L’attraversamento dei tessuti da parte degli ultrasuoni non produce conseguenze apprezzabili: per questo motivo l’ecografia è considerata un esame totalmente privo di rischi e senza alcuna controindicazione.
Proprio per questa sua natura sicura, è la metodica d’indagine ideale durante la gravidanza, poiché non produce alcun effetto dannoso per la mamma o per lo sviluppo del feto.
Esami con radiazioni durante la gestazione: cosa c’è da sapere
Gli esami che impiegano radiazioni ionizzanti, come la Radiologia Tradizionale (RX), la TAC e la Mammografia, sono generalmente controindicati durante la gravidanza (soprattutto nelle fasi iniziali), salvo situazioni eccezionali di reale urgenza clinica che devono essere sempre condivise con lo specialista radiologo.
Anche la Risonanza Magnetica, pur non utilizzando raggi X, è controindicata o richiede estrema cautela e assoluta necessità nel corso delle prime 12 settimane di gestazione.
Per questo motivo, preghiamo tutte le pazienti che non possono escludere del tutto una iniziale gestazione in corso, di segnalarlo prontamente al nostro personale per rimandare l’indagine.
Raggi X sono pericolosi per i bambini?
Spesso i genitori temono che una radiografia (RX) possa essere dannosa per il proprio figlio.
La risposta medica rassicurante è no: una normale radiografia non rappresenta un pericolo o un danno per la salute del bambino. Se un pediatra o uno specialista prescrive un esame radiologico (ad esempio per una sospetta frattura dopo una caduta o una sospetta polmonite), il rischio clinico di non curare adeguatamente il trauma o l’infezione è infinitamente più alto rispetto al rischio quasi inesistente legato a una singola esposizione a bassissima dose di radiazioni.
Le nostre apparecchiature moderne sono progettate per erogare la quantità minima indispensabile di radiazioni per ottenere immagini diagnostiche di qualità.